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In the deep lands of Calabria
anno 2016/2019

La complessa storia dell’umanità ha strutturato caratterizzazioni sociali e territoriali che ai giorni nostri sono diventate eccellenze locali.
Italòi è un vocabolo con il quale gli antichi Greci indicavano i Vituli, una popolazione che risiedeva nell’estrema punta meridionale della penisola italica, così chiamati perché la loro religione osservava l’adorazione dell’immagine di un vitello. Il termine Vituli, infatti, significa letteralmente “abitante della terra dei vitelli”. L’evolversi del vocabolo Italòi dette , tra il VI e il V a.c., il via all’utilizzo di una nuova parola: ITALIA, indicando inizialmente una regione ben precisa, ovvero l’attuale Calabria.
La Calabria è dunque terra di sopravvivenza e conquista da parte dell’uomo fin dagli albori della civiltà, merito della sua posizione geografica nel centro del Mediterraneo, che la rende fin dall’origine territorio di transito e di incontro.
Gli altopiani della Sila, nell’entroterra della regione, sono terreno di transumanza da tempo immemorabile. Lì la vita pare sospesa tra tradizione e progresso, priva di dimensioni definite. L’allevamento dei bovini, prevalentemente di razza Podolica, autoctona delle aree meridionali della penisola italica, è la maggior fonte di guadagno per il territorio.
Bovini, ovini e caprini hanno dato da vivere per secoli agli abitanti delle montagne Calabresi. Il fenomeno che da tempo si verifica tuttavia è quello di un lento abbandono dell’attività allevatoriale e il conseguente decremento produttivo ed economico, dovuto non solo alla durezza del lavoro ma anche ad una economia agricola sempre più incerta e poco remunerativa.
La vita si svolge in maniera semplice, spesso faticosa, i riti secolari legati al sodalizio uomo-animale conservano un meccanismo che restituisce stabilità e regolarità ad una cultura popolare chiusa ma consapevole, rigenerante se stessa.
Programmi di intervento protettivo tramite i finanziamenti europei che intervengono a salvaguardare l’allevamento delle razze autoctone, come la Podolica tra i bovini, sono riuscite in parte a sanare una situazione che nel tempo si dimostra piuttosto precaria.
La difesa e la tutela dell’allevamento delle razze tipiche è una attività importante non solo per la regione Calabria ma per tutto il territorio italiano, in quanto la perdita di biodiversità è un danno non solo economico ma anche culturale.
Una riflessione a cui sempre più spesso siamo invitati, per radicare una consapevolezza che porti ad azioni efficaci.
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