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GOD SAVE THE QUEEN (2016) © Massimiliano Donati

Le celebrazioni per il 90esimo compleanno della Regina Elisabetta II

Lei è la regina indiscussa.
Elisabetta II spegne le sue 90 candeline: è il 6 febbraio 1952 quando alla morte del padre, il “balbuziente” Re Giorgio VI, diventa regina all’età di soli venticinque anni e da oltre 60 anni viglia sui sudditi inglesi, facendo del suo regno il più lungo di tutta la storia britannica.
Nata Elizabeth Alexandra Mary, ha guidato 12 Primi Ministri, incontrato 13 Presidenti Americani e 7 Papi; ha attraversato i difficili anni del dopoguerra e del post-colonialismo, affrontato guerre, crisi politiche e alcuni momenti così critici da mettere in dubbio persino la sopravvivenza della monarchia inglese (primo fra tutti la morte di Lady Diana) ma ha sempre mostrato una impassibilità degna di una vera regina.
In un recente sondaggio, il suo livello di gradimento supera il 74%, anche se è incalzata dalla cosiddetta generazione young con i principi Harry e William subito alle sue spalle; il principe Carlo è ormai macchiato dal titolo di eterno erede al trono.

90 anni dunque, ma per Elisabetta II i compleanni sono due: ufficialmente è nata il 21 aprile, ma per antica tradizione del XVIII secolo lo festeggia il secondo sabato di giugno; questa bizzarria la si deve a Re Giorgio II, che nel 1748 decise di spostare il giorno del suo compleanno per poterlo festeggiare con una parata militare in un periodo in cui il clima inglese fosse più mite.
L’apice dei festeggiamenti è rappresentato dal “Trooping the Colour”, o la sfilata della bandiera: il termine deriva da una tradizione della fanteria britannica risalente al XVII secolo, quando sui campi di battaglia le bandiere del reggimento erano utilizzate come punto di raccolta per i soldati nella confusione del combattimento.

Per questo 2016, sono tre le date importanti per Sua Maestà.
Il 10 giugno partecipa alla tradizionale funzione religiosa strettamente privata nella cattedrale di St Paul; quest’anno la ricorrenza è doppia in quanto coincide con il 95° compleanno del marito, il Duca di Edimburgo, il quale, però, ha dichiarato di non volere eventi pubblici. L’importante ricorrenza del consorte reale, tuttavia, è omaggiata con un Gun Salute: a mezzogiorno sulla Parade Ground di Hyde Park, la Royal Horse Artillery (l’artiglieria reale a cavallo) spara 41 colpi di cannone. Il numero non è casuale: 21 colpi sono per gli onori militari a cui vengono aggiunti ulteriori 20 colpi in quanto Hyde Park è un parco reale.
Sabato 11 giugno è la data del Trooping the Colour ed ha un cerimoniale che ha subito ben poche variazioni nel tempo. Già all’alba i sudditi inglesi cominciano ad assieparsi lungo il The Mall nell’attesa che inizi la parata militare composta da 1.400 soldati, 200 cavalli e più di 400 musicisti. A metà mattina la Regina si sposta in carrozza da Buckingham Palace, percorrendo tra due ali di folla festanti il The Mall fino alla “Horse Guards Parade”, il grande campo di parata nei pressi del St. James’s Park e accanto a Downing Street, dove Elisabetta II passa in rassegna le truppe delle forze armate, di cui è comandante in capo. Alla fine della parata, tutta la famiglia reale, compresi gli ultimi arrivati, il principino George e la principessa Charlotte, rientra a Buckingham Palace per apparire sulla balconata a osservare il sorvolo degli aerei militari della Royal Air Force e del suo squadrone acrobatico, le Red Arrows. L’evento è da tutti molto sentito in quanto si tratta di una occasione per vedere la Regina in pubblico, anche se a distanza, e per manifestarle tutto il loro affetto.
Infine, per festeggiare questo speciale compleanno, in aggiunta al solito cerimoniale domenica 12 giugno viene organizzato un grande ‘picnic collettivo’ per le strade di Londra il cosiddetto “The Patron’s Lunch” : The Mall si trasforma in una gigantesca festa con le 628 associazioni benefiche di cui la Regina è madrina e tutti i sudditi sono liberi di pranzare a terra e festeggiare nei vicini parchi reali.

C’è da chiedersi se Her Majesty avrebbe mai immaginato che il suo volto sarebbe stato impresso su t-shirt, o che il suo tradizionale gesto di saluto con la mano sarebbe diventato una statuetta che ha invaso i negozi per turisti di Oxford Street; di certo è consapevole che questi sono 3 giorni molto intensi: sa bene che sono 90 anni vissuti con sobrietà e rigore senza mai dare scandalo; lei era la Lillibeth tanto amata dal padre, era la Elisabeth che ha festeggiato la vittoria della seconda guerra mondiale di nascosto in mezzo alla gente ed è quell’ Elisabetta II che non doveva diventare sovrana ma ora è amata e acclamata con il grido “God Save the Queen”.
Happy Birthday …. Her Majesty!
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